Ogni cane merita una seconda possibilità! questa la filosofia che sta alla base di Second Chance For Dogs.

 

 

Le storie di Taro e di Oliver, di Sasha, di Axel è di Zelda, sono le storie di tanti cani che vengono considerati cani aggressivi e problematici, e di fatto lo sono. Solo che non lo sono per colpa loro e soprattutto non lo saranno per tutta la vita!

Hanno avuto la sfortuna di ritrovarsi in contesti errati, ma ancora prima hanno avuto la sfortuna di nascere in contesti in cui in effetti venivano considerati merce o addirittura spazzatura di cui liberarsi al più presto.

Ogni cane inserito nel contesto corretto e rispettato secondo le proprie inclinazioni/caratteristiche naturali può essere un buon cane.

Il “sogno” di Second Chance For Dogs è di poter realizzare una struttura interamente dedicata ai cani con problematiche comportamentali (che siano esse derivate da una errata gestione, da privazioni o da maltrattamenti). Le strutture tradizionali, con box adiacenti e la necessità di passare di fronte agli altri cani per uscire nelle aree di sgambamento possono rappresentare fonti di grande stress per queste tipologie di cani.

Sono necessari ampi spazi esterni per poter lavorare individualmente, in sicurezza e in situazioni di basso livello di stress. I box dovrebbero essere accessibili singolarmente ed i cani devono poter accedere alle aree di sgambamento senza necessariamente transitare davanti agli altri box.

Si deve poter accedere per pulizia box/preparazione cibo senza la necessità di interagire con il cane.

Per poter procedere a lavorare in maniera serena e produttiva con questi cani il miglior punto di partenza è lavorare in ambienti che non li portino in stati di iperattivazione o stress.